domenica 19 gennaio 2014

Superverme e Zog


Volevo iniziare scusandomi della mia lunga latitanza dal blog, e addurre le solite scuse, lavoro, casa, figli…. In realtà la mia nuova vita di mamma e lavoratrice a tempo pieno mi ha preso come un ciclone e ci ho messo un attimo a riprendere le redini della mia vita, compresi momenti per me e per le mie passioni (tra cui ovviamente i libri!!!).
Per recuperare il tempo "perso" ho deciso oggi di parlare di ben due racconti, degli ormai noti Julia Donaldson e Axel Scheffler. 
Ho già parlato del loro mondo fantastico, colorato e pieno di particolari e delle loro storie in rima, allegre da leggere e da animare (ricordo GruffalòBastoncino,Topo Brigantela chocciolina e la balena).

Superverme racconta la storia di un verme, questo però è tipo particolare perché furbo e molto generoso, aiuta sempre tutti! Salva una piccola rana che sta per essere investita, si trasforma in altalena per far divertire le api annoiate, ripesca un maggiolino caduto in un pozzo!
Un brutto giorno però un corvaccio lo rapisce e con la complicità di uno stregone lucertola lo costinge a lavorare per loro e cercare sottoterra dei tesori….
Ovviamente tutti gli abitanti del giardino si alleano per salvare il loro amico e, con un piano fantastico, sconfiggere i cattivi. Arrivano tutti: lumache, lucciole, bruchi, ragni, rane, api….
E Superverme, finalmente libero, torna a trasformarsi in altalena, scivolo, cintura, cappello, gru e chi più ne ha più ne metta, e a far divertire tutti!

Superverme, sei agguerrito,
forte, bello e pure ardito.
Tu che non ci hai mai tradito…
SUPERVERME, SEI UN MITO!




Zog è invece un draghetto pasticcione, che frequenta la scuola per draghi, dove impara a volare, a ruggire, a sputare fuoco, a rapire le principesse…. Ma Zog è un po' imbranato e ogni volta finisce per farsi male… per fortuna c'è Sabrina, che studia medicina e lo aiuta sempre.
Alla fine Sabrina e Ubaldo, un vero cavaliere con l'armatura, svestiti i loro panni ufficiali, diventeranno due bravi dottori...e Zog? La loro ambulanza volante, ovviamente!
Questi libro ci ricordano che il mondo ha bisogno di persone buone e generose che aiutino il prossimo, come fannoSuperverme, Sabrina, Ubaldo e Zog!!!
Quest'ultimo è ottimo anche per quelle mamme femministe e moderne che insegnano ai figli la parità, e che con un po' di ironia vogliono allontanarsi dai rigidi ruoli di cavaliere e principessa.

"La principessa da grande non farò,
io ho studiato e dottore sarò.
Il mondo è starpieno di botte e ferite,
che vanno trattate, curate, guarite!"
"Mi piace!" fa Ubaldo. "Ti voglio aiutare!
Ti porterò io dalla gente da curare".



domenica 20 ottobre 2013

Io e il mio papà


Purtroppo in questi giorni ho dovuto trascurare un po' il blog, ma per una buona causa: ho ripreso a lavorare. Sono contenta, ma alla sera arrivo piuttosto stanca e ne risente in parte anche la lettura!
Negli ultimi tempi, infatti, abbiamo raccontato storie già conosciute, viste e lette tante volte. Perchè per un nuovo libro ci vuole tempo e pazienza. Bisogna leggerlo con calma, guardare bene le figure e soffermarsi su ogni dettaglio.
Per fortuna poi arrivano i weekend, e si può recuperare. Così ho tirato fuori dal cappello magico un libro, era un po' che ce l'avevo da parte e aspettavo solo l'occasione giusta!
Si tratta di Io e il mio papà di Alison Ritchie e Alison Edgson.
Ho pensato che adesso che la mamma è fuori casa i pulcini passeranno più tempo con il loro papà e chissà quante belle cose potranno fare insieme! Proprio come l'orsetto del libro che con il suo papà esplora il bosco, scappa dalle api dopo aver mangiato il loro miele, si ripara dalle tempeste, balla sotto la pioggia, nuota nel torrente e tante altre cose meravigliose e divertenti....
Queste magiche avventure sono accompagnate da disegni dolcissimi e rassicuranti dai colori tenui che rendono il libro ancora più delicato e nello stesso tempo il testo in rima lo rende divertente e leggero da leggere.



Bellissime anche le dediche che le due autrici hanno voluto mettere e che io faccio mie.
La prima è per tutti i papà orso, la seconda dedica il libro a suo marito, per il tuo amore e il tuo incoraggiamento, grazie!

giovedì 26 settembre 2013

La chiocciolina e la balena




Quando mia sorella è andata in vacanza sono andata a dare da mangiare alle sue gattine, Audrey e Grace. In parte per motivi pratici e in parte perchè so quanto Andrea ama gli animali (lo chiamiamo San Francesco!), ho portato i bimbi con me.
Insieme al grande amore nato tra Andrea e le micie, queste visite hanno portato un'altra sorpresa: la scoperta nella libreria di mia sorella di un libro, di cui avevo molto sentito parlare, ma che non avevamo ancora letto! Si tratta di La chiocciolina e la balena, ennesimo capolavoro di Julia Donaldson e Axel Scheffler. (Per promemoria BastoncinoGruffalòTopo Brigante).
La storia parla di una chiocciolina che vive su uno scoglio e vorrebbe tanto viaggiare. Finchè una notte passa da quelle parti una balena che le offre un passaggio per andare a vedere tutte le meraviglie del mondo. Vedono il polo, le isole tropicali, onde altissime e i fondali marini ricchi di pesci, coralli e altri animali. Viaggiano col bel tempo, ma anche con le nuvole e il temporale. Nasce così una bellissima amicizia tra questi due animali così diversi tra loro, a partire dalle dimensioni!
Finchè un brutto giorno la balena rimane arenata su una spiaggia, e sarà proprio la piccola chiocciolina a salvarle la vita.
Questa bellissima storia ci insegna che anche tra una grande balena e una piccola chiocciolina può nascere una bellissima amicizia e che ognuno, grande o piccolo che sia può dare il suo contributo, aiutando gli altri.
Ci aiuta anche a credere che i sogni si possono avverare, basta crederci; in fondo la chiocciolina alla fine è riuscita a lasciare il suo noioso scoglio e ad esaudire il suo grande desiderio, girare il mondo, ed ha anche aiutato la sua enorme amica!
Il racconto, come gli altri scritti dalla Donaldson, è interamente in rima e le spettacolari immagini di Axel Scheffler, ricche di dettagli e colori, rendono il libro ancora più magico!
Grazie zia Anna, non so se ti restituiremo questo bellissimo libro!



mercoledì 11 settembre 2013

La bambina che mangiava i lupi


Di storie di lupi ce ne sono molte, lo sappiamo. Lupi belli, lupi furbi, lupi cattivi, lupi buoni, lupi che non volevano essere lupi.
Ma se aprendo un libro leggiamo C'era una volta in un bosco una bambina che mangiava i lupi, magari un po' di curiosità ci viene.
E così cominciamo a leggerela, questa "favola al rovescio" di Vivian Lamarque La bambina che mangiava i lupi, illustrata dalla bravissima Desideria Guicciardini.
Il racconto narra di una bambina di nome Bambina, che vive su una casetta sull'albero con una gallina di nome Gallina. D'estate non ci sono problemi, mangia fragole e altre cose che raccoglie nel bosco e naturalmente le uova che Gallina le regala, ma d'inverno... e così si trova costretta a mangiare i lupi, lessi o arrosto. Non che le piacciano granchè, ma in mancanza d'altro. E così diventa il terrore dei lupi, tanto che quando un lupetto non voleva dormire la mamma, alzando il dito indice della zampa, gli diceva:-Guarda che se non dormi chiamo la bambina cattiva che ti mangia in un sol boccone!-



E' una storia ricca di ottimismo e allegria, divertente e umoristica che fa ridere i bambini e rende più simpatica anche la figura del lupo.
Poveri lupi mangiati da Bambina. Ma è vero che i lupi mangiano i bambini? E che i bambini mangiano i lupi? Facendosi queste domande i bambini imparano a guardare la realtà con occhi attenti e magari anche un po' critici, imparano a trovare una soluzione alle difficoltà e a ridere di ciò che fa loro paura.
Alla fine bambina mangia così tanti lupi che diventa un lupo... E dunque non abbiate troppa paura dei lupi, bambini. Dentro di loro batte un cuore di Bambina.


domenica 8 settembre 2013

Promemoria

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola, 
a mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.

Ci sono cose da non fare mai, 
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra,
per esempio, la guerra.

Gianni Rodari


mercoledì 28 agosto 2013

Il lupo e i sette capretti e altre storie...




Ieri ho letto un articolo che parlava del fatto che la maggior parte delle mamme inglesi (non ricordo la percentuale esatta ma era quasi l'80%) ha deciso di abolire la lettura delle fiabe classiche perchè "troppo violente, troppo macabre e politicamente scorrette".
Io personalmente non sono d'accordo.
Ad esempio Il lupo e i sette capretti, favola preferita da Tommaso (assieme a Cappuccetto Rosso e a I 3 porcellini, perchè c'è il lupo!) è una delle fiabe che leggiamo più spesso.
Noi abbiamo scelto questa versione che è scritta da Roberto Piumini, famosissimo scrittore di fiabe per bambini, e illustrata dalla grandissima Nicoletta Costa (quella di Giulio Coniglio, per intenderci).
Loro hanno dato vita ad una raccolta di fiabe classiche con la collana C'era una volta una fiaba... che raccoglie molti dei racconti che anch'io ho conosciuto da bambina.
Io credo che alcune storie facciano parte della tradizione e del patrimonio culturale di tutti noi.
Anche se il lupo è brutto e cattivo e fa paura, perchè non raccontarla? In fondo è grazie a queste fiabe che poi si impara che "i buoni vincono sempre", o no?!
E poi il lupo mica mangia tutti! Mangia Cappuccetto, ma perchè è stata disubbidiente (e poi comunque il cacciatore la salva), sta per mangiare o mangia , a seconda delle versioni, i porcellini pigri e i capretti, salvati anche loro alla fine dal fratello saggio o dalla mamma!!!
E poi ci sono anche un sacco di favole più "moderne" dove il lupo è buono o buffo o maldestro e fa ridere, che magari lette alternate  a queste, possono rendere l'immagine del lupo meno macabra e brutale!
Le fiabe classiche inoltre sono la rappresentazione della lotta tra il bene e il male, e il bene, come dicevo prima, e il buono, il bello, vincono sempre!
E' vero che tra i due e i tre anni i bambini cominciano a manifestare le loro paure, ed è anche vero che ci sono bambini più sensibili di altri. Anche a Tommaso il lupo fa paura e anche lui a volte fatica ad addormentarsi, ma è anche vero che è particolarmente attratto e affascinato proprio dalle favole che un po' lo spaventano. Forse l'attrazione è associata ad un bisogno di esorcizzare la paura? Il fatto che alla fine il lupo muoia o scappi o diventi buono, e soprattutto che la storia abbia sempre questo lieto fine, lo rassicura e razionalizza la sua paura.
Insomma, noi siamo a favore delle fiabe e voi?


venerdì 2 agosto 2013

Bastoncino




I bambini hanno una fantasia smisurata e riescono ad inventarsi i giochi più impensati con qualsiasi oggetto. Lo stesso sanno fare la coppia Julia Donaldson e Axel Scheffler con i libri.
Li abbiamo già visti all'opera con il Gruffalò e il Topo Brigante.
Nel libro Bastoncino raccontano la storia di un bastoncino, appunto, che una mattina esce di casa, ma d'un tratto diventa il gioco di un cane, che lo prende e lo porta al suo padrone.
Ma lui non è un bastoncino qualsiasi e vorrebbe tornarsene a casa dalla sua famiglia ma viene preso da una bimba che lo vuole far galleggiare nel fiume come una barchetta. Dal fiume viene raccolto da un cigno poichè il suo nido ha bisogno di essere riparato. Riesce a fuggire aggrappandosi ad un remo e arriva su una spiaggia dove diventa la bandiera di un bellissimo castello.
E le sue avventure non finiscono qui. Quante cose può diventare un comune bastoncino? Una spada, una penna, un arco, una mazza, il braccio di un pupazzo di neve....
Ovviamente la storia finisce bene e bastoncino, anche grazie ad un personaggio davvero magico, quale Babbo Natale, riesce a tornare dalla sua famiglia.





La storia, in rima come tutti gli altri libri loro, e le bellissime e dettagliatissime immagini del libro, sono piaciute tantissimo ai miei bimbi.
Aiutano i piccoli lettori a sviluppare la fantasia, ad inventare nuovi giochi e nuove storie partendo dalle cose semplici e apparentemente inutili e insignificanti, come ad esempio un bastoncino.
In un albero cavo di un verde giardino
vive la famiglia di Bastoncino.
Lui ancora non lo sa, ma una grande avventura presto inizierà....